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mercoledì delle ceneri venezia
11 Feb

Le Ceneri. Cosa fare oggi a Venezia?

Oggi si celebra il Mercoledì delle Ceneri, tradizionale inizio del periodo della Quaresima. Passati i festeggiamenti e le esagerazioni del Carnevale, si apre un periodo di penitenza e astinenza: un po’ come il detox che segue le abbuffate natalizie.

Tradizione piuttosto antica, pare risalire al VI secolo, è tipica di tutti i paesi cattolici e di alcuni riformati, ma di città in città assume caratteristiche tipiche. Questa celebrazione non è particolarmente raffigurata in arte, e tutto sommato non è difficile capire il perché: ce lo spiega chiaramente il pittore tedesco Carl Spitzweg con il suo Mercoledì delle Ceneri. Non riusciamo ad immaginare nulla di più triste di questo Arlecchino, che a Venezia definirebbero ‘immiserito’.

Quadro di Sptizweg, Il Mercoledì delle Ceneri tra il 1855 e il 1860

Carl Spitzweg, Mercoledì delle Ceneri, 1855-60, Stoccarda, Staatsgalerie

Ma, ovviamente, le cose non sono esattamente come sembrano. Infatti, sebbene questo Mercoledì sia ufficialmente considerato l’inizio della Quaresima, in alcune città è festeggiato come l’ultimo giorno di Carnevale: a Marino, nei Castelli Romani, un gruppo di anticlericali repubblicani organizzò dei festeggiamenti carnascialeschi proprio il giorno delle Ceneri nel 1870 (https://it.wikipedia.org/wiki/Carnevalone_(Marino)). Chiaro che il loro intento fosse dissacrante, ma la tradizione attecchì subito, e sopravvisse fino al 1922. A Borgosesia, in Piemonte, si celebra il Mercu Scûrot o Mercoledì Scuro: i cittadini, vestiti di tutto punto, festeggiano il funerale del Carnevale con un corteo funebre che si ferma nei pressi di osterie o chioschi dove a tutti viene servito del vino (https://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale_di_Borgosesia).

Questa doppia natura del Mercoledì delle Ceneri è ben rappresentata dal bellissimo quadro di Pieter Brugel il Vecchio con Il Combattimento tra Carnevale e la Quaresima, dove il Carnevale è rappresentato da un uomo rubicondo e ben pasciuto, mentre la Quaresima ha le sembianze di una vecchia arcigna e piuttosto rinsecchita. Nelle intenzione iconografiche di Bruegel, questi due personaggi dovrebbero rappresentare la Chiesa Cattolica (alias la Quaresima) e il Luteranesimo (aka il Carnevale): questo può sembrare plausibile per questioni teologiche, ma se  guardiamo alle tradizioni popolari, il Mercoledì delle Ceneri è tutt’altro che arcigno e rinsecchito.

Quadro di Bruegel il Vecchio con Lotta tra Carnevale e Quaresima, 1559.

Pietr Bruegel il Vecchio, Lotta tra Carnevale e Quaresima, 1559, Kunsthistorisches Museum, Vienna

Astinenza dalla carne, non vuol dire certo digiuno e contrizione, ed infatti ogni città è ricca di trazioni culinarie in occasione di questa celebrazione.

 

Ma quindi, cosa fare oggi a Venezia per celebrare le Ceneri?

Beh, la risposta migliore è la solita: mangiare!

Uno dei piatti più tipici per l’occasione sono i bigoli, tradizionalmente serviti ‘in salsa’ ,ossia un sugo a base di cipolle e acciughe fatte cuocere a lungo, o con le seppie, cucinate con il loro inchiostro, ottenendo un condimento dal colore intenso, e particolarmente adeguato alla ricorrenza. Se volete provarli nella maniera più tradizionale dovrete esplorare le calli che circondano il mercato del pesce, alla ricerca dei bacari più antichi della città.

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