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Gothic Palaces facing Campo Sant'Angelo.
29 Feb

I Palazzi Gotici di Venezia

Tutti hanno in mente un’immagine ideale di Venezia, non necessariamente un’immagine realistica, solo qualcosa che rappresenta quello che più ci affascina e meglio rappresenta Venezia. Siamo pronti a scommettere che in quasi tutte queste immagini c’è un palazzo gotico, e proprio di questo vogliamo parlare oggi, dei palazzi gotici di Venezia.

Facciata gotica di Palazzo Pisani Moretta, caratterizzata dal doppio portale.

Facciata lungo il Canal Grande di Palazzo Pisani Moretta

Perché Venezia è così indissolubilmente legata al gotico? A cosa dobbiamo questo rapporto fortunato e fecondo, che ha segnato così profondamente la città, fino a diventarne un simbolo?

Iniziamo dicendo che per Venezia il gotico è, prima di ogni altra cosa, lo stile del potere, di Palazzo Ducale e dei secoli entusiasmanti e gloriosi della conquista del primato sui mari.

Facciata di Palazzo Ducale verso la piazzata, con il loggiato del Piovego.

Facciata di Palazzo Ducale verso la Piazzetta

Questo per i Veneziani doveva essere scontato se, dopo il disastroso incendio del 1577, decidono di ricostruire Palazzo Ducale esattamente com’era, con la sua imponete facciata gotica.

Il gotico è uno stile affascinante, non è rigido nella sua definizione, e si fonde e si armonizza con le tradizioni locali, creando, di volta in volta, risultati inaspettati.

Quando il gotico arriva, Venezia è una città orientale, bizantina, un pezzo di Medio-Oriente trapiantato sull’Adriatico; da questo incontro l’architettura gotica veneziana erediterà l’esuberanza delle forme, l’arditezza dei decori e il ritmo levantino delle sue facciate.

Estradosso in pietra d'Istria del portale gotico della chiesa di Santo Stefano

Portale Gotico della chiesa di Santo Stefano

Gli archi gotici a sesto acuto, a Venezia, si flettono, assumendo sinuosità e slancio orientali, le finestre fioriscono in lobi elegantemente cesellati, la luce riflessa dai canali rimbalza sulle modanature candide in pietra d’Istria.

La grande polifera del secondo piano nobile di Ca' Foscari. Nel fregio due coppie di angeli sorreggono le insegne della famiglia.

Polifora del secondo piano nobile di Ca’ Foscari

Tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento vengono costruiti alcuni palazzi considerati, già dai contemporanei, i più belli che fossero mai stati eretti in città. E’ il caso della principesca casa di Marco Contarini da San Felice, nota come la Ca’ d’Oro, costruita nella prima metà del XV secolo.

La Facciata gotica della Ca' d'Oro

La Facciata gotica della Ca’ d’Oro

Il nome del palazzo si deve al fatto che alcuni dettagli della facciata fossero stati ricoperti d’oro, ma la testimonianza della ricchezza e del prestigio sociale del Contarini è sicuramente il pavimento della corte: 350 metri quadrati di marmi rari e preziosi, provenienti da tutto il mondo conosciuto, che decorano con complicate geometrie il pavimento del loggiato.

Pavimento gotico in marmi pregiati nel cortile interno della Ca' d'Oro.

Corte interna della Ca’ d’Oro: sotto il loggiato il bellissimo pavimento policromo.

Nello stesso periodo, l’uomo più potente di Venezia, il doge Francesco Foscari, acquista il palazzo che era stato di Gianfrancesco Gonzaga e Francesco Sforza, lo demolisce ed erige uno dei più imponenti edifici gotici della città.

La Facciata di Ca' Foscari sul Canal Grande.

La Facciata di Ca’ Foscari sul Canal Grande.

Ca’ Foscari, sebbene residenza privata di una famiglia, fu uno dei palcoscenici preferiti dalla Repubblica per mettere in scena lo spettacolo della sua magnificenza: qui venivano accolti ospiti illustri e monarchi in visita. Il palazzo sorge sull’ampia ansa del Canal Grande – in veneziano volta de Canal – e gode di una delle viste più belle sul Canale.

La vista dal piano nobile di Ca' Foscari verso Rialto

La vista dal piano nobile di Ca’ Foscari verso Rialto

I portali delle grandi case aristocratiche si aprono sui canali e sui ponti con una nuova maestosa presenza, diventano anch’essi simboli di agiatezza e prestigio. Molti sono decorati da marmi preziosi ed esotici che evocavano il mitico passato bizantino. Inscritta nell’ogiva del portale di palazzo Soranzo Van Axel, nei pressi di Santa Maria dei Miracoli, la lunetta in marmo giallo è decorata da tondi di marmo verde e dallo stemma della famiglia Van Axel, olandesi diventati nobili veneziani nel 1665.

Il portale tardogotico di Palazzo Soranzo Van Axel su fondamenta de le Erbe.

Portale Tradogotico di Palazzo Soranzo Van Axel

Sicuramente uno dei palazzi gotici più famosi di Venezia è il palazzo Dandolo sulla Riva degli Schiavoni; il palazzo fu costruito per una delle più antiche e nobili famiglie veneziane, quella del doge Enrico che conquistò Costantinopoli nel 1204, per intenderci. Il palazzo è famoso per essere diventato, nel 1822, l’hotel Danieli, anche se, forse, la sua parte più nota sono gli interni in stile moresco realizzati nel XIX secolo.

La Hall dell'Hotel Danieli con il grande scalone in stile moresco dell'inizio del XIX secolo.

La Hall dell’Hotel Danieli con il grande scalone in stile moresco dell’inizio del XIX secolo.

Ma questo è l’inizio di un’altra storia, che non vediamo l’ora di raccontarvi, presto, su La Bussola!

Una quadrifora gotica veneziana.

Una quadrifora gotica veneziana.

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